La Vicepresidente della Sezione SFI di Urbino, Paola D'Ignazi, il giorno 8 aprile 2026 tiene una lezione presso la Sala del Consiglio del Comune di Pesaro, sul tema:
"Etica della parola e del discorso. Dall'hate speech ai paradossi del politicamente corretto"
L'evento, patrocinato dalla Sezione SFI di Urbino, si inserisce nelle Conversazioni filosofiche dell'Unilit di Pesaro è moderato dalla socia Maria Rosa Tomasello, Presidente Unilit.
Abstract:
Etica della parola e del discorso. Dall'hate speech ai paradossi del politicamente corretto è il tema della conferenza della professoressa Paola D'Ignazi, che si terrà mercoledì 8 aprile alle ore 17.00 nella sala del Consiglio comunale di Pesaro, nell'ambito delle Conversazioni filosofiche organizzate del Centro Studi Filosofici dell'UNILIT con il patrocinio della Società Filosofica Italiana – Sezione di Urbino e del Comune di Pesaro.
Il linguaggio, oltre ad essere strumento per la trasmissione di informazioni, è il luogo in cui si costruiscono relazioni sociali, si negoziano valori e si elaborano norme morali condivise. Le parole sono molto potenti e soggette a meccanismi complessi, possono definire il mondo in termini nuovi e generare progresso, ma possono anche costituire lo strumento di pratiche manipolatorie, razziste, xenofobe o criminali. Il linguaggio ha un lato oscuro, poiché può diffondere e legittimare pregiudizi, fomentare l'odio e la violenza.
Con l'espansione dei social network e delle piattaforme online, il discorso pubblico si è spostato sempre più verso spazi digitali dove si sono diffuse forme di comunicazione aggressive e discriminatorie. L'hate speech, il linguaggio d'odio, consiste in pratiche discorsive caratterizzate da aggressività, insulto, delegittimazione o umiliazione dell'interlocutore, che comunicano derisione, disprezzo e ostilità verso individui o gruppi sociali.
Attraverso i nuovi media, favoriti dall'anonimato e dall'assenza di filtri e censure, proliferano commenti e minacce sessiste, insulti razzisti e attacchi omofobici che trovano nella rete l'ambiente ideale per esprimersi. La logica spettacolare che caratterizza la comunicazione mediatica fa sì che nei talk show, nei dibattiti televisivi o nelle discussioni online, il conflitto e la contrapposizione tendano a essere enfatizzati, perché attirano l'attenzione del pubblico e generano maggiore visibilità.
L'obiettivo originario del politically correct, del linguaggio "politicamente corretto", è stato quello di promuovere rispetto, inclusione e sensibilità sociale nel linguaggio pubblico. Nato con l'intento di contrastare stereotipi o discriminazioni, di rimuovere termini offensivi o irrispettosi nei confronti di persone o gruppi sociali (identificabili per etnia, genere, orientamento sessuale, religione o disabilità),
nel tempo l'espressione ha acquisito significati controversi. Se da un lato viene inteso come strumento di sensibilizzazione linguistica per contrastare pregiudizi e discriminazioni, dall'altro rischia di costituire una forma di controllo sociale del linguaggio, limitando la libertà di espressione e imponendo norme linguistiche in un crescendo di sofismi, sottigliezze e bizzarrie. L'eccesso di "politicamente corretto" finisce con il generare veri e propri paradossi, come il voler imporre i sentimenti e i valori attuali al passato, giudicando personaggi storici con criteri moderni, portando alla rimozione di opere artistiche o letterarie.
Paola D'Ignazi, Dottore di Ricerca in Filosofia e in Pedagogia, già professore a contratto di Filosofia dell'educazione e di Pedagogia interculturale presso l'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, di Filosofia e Scienze umane presso il Liceo "T. Mamiani" di Pesaro, ha pubblicato saggi e articoli su tematiche interculturali, e le monografie: Ripensare l'intercultura tra conflitti, antinomie e utopie, Aracne, Roma 2020 (Premio Italiano di Pedagogia SIPED 2023); Ragazzi immigrati, Franco Angeli (2008); Educazione e comunicazione interculturale, Carocci, Roma 2005; Migrazione femminile Franco Angeli, (2004). Ha curato per il Centro Studi Filosofici dell'UNILIT i volumi collettanei: L'umano tra dialogo e conflitto (2025); Tra natura e cultura (2024); Visioni del tempo (2023); Declinazioni della libertà (2022).
Lezione di Paola D'Ignazi su "Etica della parola e del discorso. Dall'hate speech ai paradossi del politicamente corretto"
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