Pubblicazione del volume "La Scuola in Ospedale. Pratica educativa, etica della cura e medicina narrativa in dialogo"

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Società Filosofica Italiana

Pubblicato un nuovo libro nella collana "Dalla parte dell'uomo Percorsi di filosofia e scienze umane" (Affinità Elettive, Ancona), diretta da Paola D'Ignazi e patrocinata dalla Sezione SFI di Urbino.

"La Scuola in Ospedale. Pratica educativa, etica della cura e medicina narrativa in dialogo", Affinità Elettive, Ancona 2026, a cura di Raffaella Santi, con la collaborazione di Lucia Cipolla e Patrizia Gentile, prefazione di Franco De Felice.

Volume pubblicato con il contributo del Dipartimento di Studi Umanistici (DISTUM) dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.

In memoriam  
Paolo Feliciani (19.04.1989 – 22.12.2022)
Amicus - Medicus - Puerorum Curae Peritus

Indice:

Prefazione
di Franco De Felice
 
Nota introduttiva con notizie su autrici e autori
di Lucia Cipolla, Patrizia Gentile e Raffaella Santi
  
Parte PRIMA: insegnare in ospedalePer un approccio olistico al sistema di cura pediatrica
 
Parità di accesso all'istruzione ospedaliera e domiciliare.
Come arginare l'esclusione sociale dei bambini malati e delle loro famiglie
di Tiziana Catenazzo
 
La Scuola in Ospedale: una delle espressioni più alte del nostro sistema pubblico
di Dino Latini
 
Prefazione a "La Scuola che cura. Esperienze didattiche e pratiche narrative nell'Ospedale pediatrico"
di Maria Teresa Russo
 
Per una Scuola che cura
di Lucia Cipolla
 
La Scuola in Ospedale al "Salesi" di Ancona
di Laura Polenta
 
La Scuola in Ospedale: una combinazione di abilità e competenze professionali
di Giuditta Fiorella Schiavano
 
Non solo lezioni e compiti: la Scuola in Ospedale, un'alleata per la cura
di Patrizia Gentile
 
Il progetto "Montessori in corsia". Le basi teoriche di un'esperienza unica in Italia
di Maria Teresa Baglione
 
Un "aiuto alla vita". Educazione e salute nel pensiero di Maria Montessori
di Rita Scocchera
 
Gli strumenti digitali nella didattica ospedaliera
di Martina Bonci
 
La didattica della filosofia nella "scuola che cura".
Insegnare filosofia fuori e dentro l'ospedale
di Daniela Bostrenghi
  
Parte seconda: pratica educativa ospedaliera e medicina narrativa
 
Che cos'è il dolore? Comprendere il dolore per insegnare "con cura"
di Venanzio Raspa
 
La "postura narrativa" del docente nella Scuola in Ospedale
di Paolo Trenta
 
La Scuola in Ospedale vista dai medici
di Valeria Petroni
 
L'approccio narrativo alla comunicazione del docente ospedaliero
di Massimiliano Marinelli
 
La narrazione come cura. Un caso di scrittura "quasi autobiografica"
di Paola D'Ignazi
 
Un'esperienza con la Scuola in Ospedale al "Salesi" di Ancona
di Maria Chiara Angellotti
 
Parte terza: relazione educativa ed etica della cura In ospedale
 
Insegnare in ospedale: per un'etica (ed epistemologia) della cura
di Antonio Allegra
 
Etica della narrazione: Platone e l'educazione come antidoto alle malattie dell'anima
di Raffaella Santi
 
Heidegger e il mito della Cura
di Maria Rosa Tomasello
 
Con l'abbraccio di un sorriso: la "presenza" del docente durante la malattia
di Massimo Giovanetti
 
"Mamma, anche qui c'è la scuola!".
 L'importanza della Scuola in Ospedale per ragazzi e genitori
di Silvia Fattorini
 
Il letto del dolore e la cattedra della speranza
di Simone Pizzi
 
Il supporto psicologico ai docenti ospedalieri: un progetto al "Salesi" di Ancona
di Oriana Papa
 
Aiutare a ridere: la Clownerie in ospedale in ottica biopsicosociale
di Vincenzo Orsatti
 
Parte quarta: la cura tra filosofia e medicina
 
Pensare l'inclusione sociale: Basaglia e la filosofia della cura
di Rosanna Castorina
 
Medical Perspectives in Francis Bacon's "Sylva Sylvarum"
di Stefano Palagiano
 
L'autonomia della ricerca in medicina
di Vincenzo Fano


Dalla Prefazione di Franco De Felice: "La Scuola in Ospedale. Pratica educativa, etica della cura e medicina narrativa in dialogo è un volume che interpella in profondità la psicologia dello sviluppo, la psicologia clinica pediatrica e la filosofia della cura, mostrando come la dimensione educativa non sia un accessorio della cura medica, ma uno dei suoi luoghi costitutivi. In queste pagine la scuola non è semplicemente "trasferita" in ospedale: è ripensata come spazio transizionale winnicottiano, in cui bambini e adolescenti ricoverati possono mantenere continuità identitaria, preservare l'autostima e rielaborare l'esperienza di malattia attraverso relazioni significative, pratiche narrative e dispositivi didattici intenzionalmente orientati alla cura.​
La struttura del volume riflette con coerenza questa impostazione. La prima parte, dedicata a "Insegnare in ospedale. Per un approccio olistico al sistema di cura pediatrica", mostra come la Scuola in Ospedale sia al tempo stesso presidio di equità e potente fattore di protezione psicosociale [ . . . ]. La seconda parte – "Pratica educativa ospedaliera e medicina narrativa" – porta in primo piano il nesso tra esperienza soggettiva della malattia, rappresentazioni del dolore e processi di significazione, in sintonia con l'ampia letteratura sulla Narrative Based Medicine [ . . . ]. 
La terza parte, dedicata a "Relazione educativa ed etica della cura in ospedale", articola con rigore teoretico e profondità esperienziale il cuore etico-relazionale di questo progetto [ . . . ]. La quarta parte, infine, intitolata "La cura tra filosofia e medicina", colloca il discorso sulla Scuola in Ospedale entro un più ampio orizzonte di filosofia e sociologia della cura. Dal punto di vista psicologico, il volume mostra con chiarezza come la Scuola in Ospedale agisca su almeno tre livelli interconnessi: sostegno allo sviluppo cognitivo e scolastico, protezione del sé e delle competenze socio-emotive, facilitazione dei processi di adattamento alla malattia e all'ospedalizzazione [ . . . ]. La coralità degli autori – filosofi, pedagogisti, psicologi, medici, amministratori, docenti – è in sé un indicatore della maturità di questo campo: la Scuola in Ospedale non è più un'eccezione generosa, ma un laboratorio avanzato di integrazione tra saperi e pratiche, un luogo in cui la cura si fa realmente interdisciplinare".