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Società filosofica italiana

Documento del Consiglio Direttivo S.F.I. sulla questione delle classi di concorso A036 e A037 

Il Consiglio Direttivo della Società Filosofica Italiana, riunito a Roma il giorno 6 maggio 2010, ha esaminato e discusso le questioni poste, per quanto riguarda le classi di concorso A036 e A037, dalla imminente pubblicazione dei regolamenti, con le annesse tabelle e quadri orari, relativi al riordino dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali nonché dalla revisione delle classi di concorso prevista dall’art. 64 della legge n. 133 del 6 agosto 2008 ed attualmente in corso di definizione. Tali questioni, legate alla cosiddetta “atipicità” dell’insegnamento della filosofia, appaiono di grande delicatezza. Da più parti è infatti emerso il timore che l’adozione del criterio della “atipicità” possa condurre a modifiche dell’attribuzione dell’insegnamento della filosofia nell’intero complesso della istruzione secondaria superiore favorendo un processo di attenuazione degli specifici contenuti disciplinari (e della conseguente necessaria formazione specialistica). È ferma convinzione del Direttivo della Società Filosofica Italiana che all’attuale situazione dell’insegnamento delle discipline filosofiche non debbano essere apportate modifiche che, pur se dettate dalla esigenza di iniziare ad affrontare le disfunzioni prodottesi a seguito di sperimentazioni non adeguatamente governate, possano essere di pregiudizio a un processo di organica ristrutturazione rispettosa delle competenze dei docenti delle due classi di concorso attualmente in servizio e di quelli in attesa di inquadramento nei ruoli. Tale linea di condotta – che il Direttivo della Società Filosofica Italiana fortemente auspica voglia essere seguita dagli organi ministeriali a ciò preposti – pare essere anche quella che meglio possa consentire il sereno e proficuo svolgersi di un dibattito circa la prevista revisione delle classi di concorso ed al quale, nei luoghi e con le modalità di sua tradizionale competenza, la Società Filosofica Italiana si ripromette di prendere attivamente parte dichiarando fin da ora la convinzione che l’accesso all’insegnamento delle discipline filosofiche debba comunque avvenire sulla base del possesso di competenze specifiche, garantite da curricula universitari adeguati e articolati.


La pubblicazione sul sito della Società di una lettera di cui sono firmatario e indirizzata al Ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca (vedi qui sotto), al Presidente della VII Commissione, al Capo dipartimento per l'Istruzione, al Direttore generale per gli ordinamenti scolastici e al Direttore generale per il personale scolastico in relazione alla questione della atipicità e dell’accorpamento delle classi di concorso che contemplano l’abilitazione all’insegnamento delle discipline filosofiche è stata accolta da alcuni soci con manifestazioni di dissenso che sono state fatte giungere alla Presidenza della Società. Tali manifestazioni di dissenso nascono dalla preoccupazione che la lettera in questione possa determinare, in prospettiva, provvedimenti ministeriali svantaggiosi per i docenti abilitati nella classe A036.

Deve in ogni caso rimanere fermo che la Società Filosofica Italiana è una associazione di profilo eminentemente culturale e che a tale profilo ispira la propria azione, adoperandosi per la promozione e la diffusione della riflessione filosofica nelle varie articolazioni della società civile. Tale principio deve essere ribadito con forza. Nello stesso tempo pare evidente che su tutte le questioni intorno alle quali il Direttivo e la Presidenza della Società si trovano a prendere posizione sia non solo possibile, ma anche fortemente auspicabile un dibattito tra i soci, tanto più che il sito Internet della Società ne consente l’avvio e lo svolgimento con tempi e modalità di grande efficacia. E’ quindi vivamente raccomandabile che sugli aspetti così incisivamente culturali della questione al centro della lettera di cui sopra tale dibattito si apra in tempi brevissimi, ed invito i soci interessati a prendervi parte, producendo i documenti su cui condurre un confronto senza dubbio fecondo, dei cui risultati la Presidenza della Società si impegna a mettere al corrente, per quel che ad essa compete sul piano della consulenza culturale, gli organi ministeriali. 

Firenze, il 25 aprile 2010

Il Presidente
Stefano Poggi


 Lettera circolare del Presidente della SFI

 
Alla c.a.
del Ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca
On. Mariastella Gelmini

Presidente della VII Commissione, Cultura, Scienza e Istruzione
On. Valentina Aprea
 
Capo dipartimento per l'Istruzione
Dr. Giuseppe Cosentino
 
Direttore generale per gli ordinamenti scolastici e per l'autonomia scolastica
Dr. Mario Giacomo Dutto
 
Direttore generale per il personale scolastico
Dr. Luciano Chiappetta
 

Negli ultimi giorni sono pervenute numerose sollecitazioni da parte di molti aderenti alla Società Filosofica Italiana (SFI), di cui sono Presidente, che lamentano profonde preoccupazioni in relazione alla questione dell'atipicità e dell'accorpamento delle classi di concorso.
La Società Filosofica Italiana è a conoscenza che recentemente il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca ha pubblicato i regolamenti, con le annesse tabelle e quadri orari, relativi al riordino dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali. Tali regolamenti, passati all’esame del Capo dello Stato il 15 marzo u.s., attualmente sono al vaglio della Corte dei Conti e, a breve, verranno pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. Sono state, inoltre, predisposte le tabelle di confluenza, dai vecchi ai nuovi ordinamenti, delle diverse tipologie di licei, istituti e indirizzi, che costituiscono la nuova offerta formativa del nostro sistema scolastico. L’assetto dell’istruzione secondaria di II grado per il prossimo anno scolastico si baserà perciò sul doppio regime, legato ai nuovi ordinamenti delle classi prime ed ai previgenti ordinamenti delle classi successive.
Inoltre, avendo l’art. 64 della legge n. 133 del 6 agosto 2008 previsto la revisione delle classi di concorso, il cui relativo regolamento è però tuttora in corso di definizione, nell’intento di garantire una corretta e uniforme modalità di confluenza, in questa fase transitoria, sono state pubblicate dal Ministero anche le tabelle predisposte per i licei e per gli indirizzi dell’istruzione tecnica e professionale, relative alle sole classi prime degli istituti di secondo grado interessate al riordino dal prossimo anno scolastico. Da tali tabelle si può evincere come gli insegnamenti che trovano confluenza in più classi di concorso del vecchio ordinamento debbano essere trattati come insegnamenti “atipici”, la cui attribuzione alle classi di concorso deve avere come fine prioritario la tutela della titolarità dei docenti presenti nell’istituzione scolastica, la ottimale determinazione delle cattedre e la continuità didattica.  
Alla luce di quanto sopra, il timore della Società Filosofica Italiana è che l'atipicità prossimamente andrà ad interessare anche l'insegnamento di Filosofia e l'insegnamento di Storia, il che potrebbe porre in una condizione di sofferenza la classe di concorso A037 (Filosofia e storia), la quale, pur non avendo conosciuto riduzioni orarie, a causa dell'atipicità potrebbe essere in molti casi rimpiazzata per l'insegnamento di Filosofia dall'A036 (Filosofia, psicologia e scienze dell'educazione) e per quello di Storia dall'A050 (Materie letterarie) e in alcuni licei anche dall'A051 (Materie letterarie e latino).
Tale concreta possibilità andrebbe scongiurata poiché l'antica tradizione liceale che ha visto da sempre attribuire questi insegnamenti alla classe di concorso A037, fonda le sue ragioni nella stretta correlazione esistente tra le due discipline, nelle quali i docenti dell'A037 denotano una solida preparazione soprattutto grazie a curricula universitari largamente costruiti sulle discipline in questione. Per questa ragione la Società Filosofica Italiana ritiene che debba essere garantita la tipicità dell'insegnamento di Filosofia e dell'insegnamento di Storia alla classe di concorso A037 in tutti i Licei nella loro nuova articolazione (includendo tutte le opzioni e indirizzi). Per gli stessi motivi, infine, si ritiene che non debba procedersi all'accorpamento tra la classe di concorso A037 (Filosofia e storia) e A036 (Filosofia, psicologia e scienze dell'educazione), le cui identità vanno entrambe preservate a garanzia di una scuola di qualità.
Confidando in un accoglimento di tali indicazioni, Vi saluto cordialmente.

Il Presidente
Prof. Stefano Poggi 

 


 XVIII OLIMPIADE DI FILOSOFIA - RISULTATI

REGIONE

ALUNNO

PUNTEGGIO

SCUOLA DI APPARTENENZA

ABRUZZO

GIOVANNI PALMITESTA

39

Liceo Scientifico “A. Volta”- Francavilla al Mare

ALTO ADIGE-

LING. TEDESCA

ALEX HAINZ

29

Humanistisches Gymnasium N. Cusanus - Brunico

CALABRIA

ROSA SICILIA

38

Liceo Classico "B. Telesio"- Cosenza

CAMPANIA

SERENA RIVETTI

37

Liceo Classico “Alessandro Lombardi” – Airola (Benevento)

EM. ROMAGNA

MATTEO GAMBARA

51

Liceo Scientifico “Marconi” - Parma

FRIULI VENEZIA GIULIA

ALESSIO ROCCA

54

Liceo Classico “Dante Alighieri” – Gorizia

LAZIO

ALESSANDRO ARCURI

36

Liceo Classico Giulio Cesare - Roma

LOMBARDIA

STEFANIA TORCOLI

42

Liceo Scientifico “Lussana” - Bergamo

MARCHE

TOMMASO STECCONI

35

ITIS Volterra – Ind. Scient.Tecnol. - Ancona

MOLISE

ANDREA MASTRANGELO

32

Liceo Scientifico “A. Romita” - Campobasso

PIEMONTE

DARIA GRINIC

44

Liceo Scientifico Galileo Ferraris - Torino

PUGLIA

VALENTINA ORTALIZIO

42

Liceo Classico “Orazio Flacco” - Bari

SARDEGNA

GIULIANO FIGUS

35

Liceo Scientifico “Marconi” – San Gavino Monreale (Cagliari)

SICILIA

CLAUDIA POMA

35

Liceo Classico Spedalieri - Catania

TOSCANA

ELISABETTA SANTANGELO

45

Liceo scientifico “Redi” - Arezzo

TRENTINO

LING.ITALIANA

JOSEF PIRAS

52

Liceo Classico “ G. Carducci” - Bolzano

UMBRIA

ALESSIO PETTURITI

38

Liceo Scientifico – Umbertide (Perugia)

VALLE D’AOSTA

MATTHIEU REAL

50

Ist. Sc. di Istruzione Classica e Artistica - Aosta

VENETO

GIANMARCO MARINATO

31

Liceo Scientifico “I. Nievo” – Padova

1 CLASSIFICATO PUNTI 54                 ALESSIO ROCCA                     EURO 500,00
2 CLASSIFICATO PUNTI 52                 JOSEF PIRAS                           EURO 300,00
3 CLASSIFICATO PUNTI 51                 MATTEO GAMBARA                 EURO 200,00

Alessio Rocca e Josef Piras parteciperanno alla gara internazionale che si svolgerà ad Atene dal 21 al 23 maggio 2010.

 

 
AVVISO IMPORTANTE

Si rende noto che i Nuovi Quadri Orari allegati al documento di Riforma della Scuola Secondaria Superiore e pubblicati su internet in data 5 febbraio 2010 nel sito del Ministero della Pubblica Istruzione
(http://www.indire.it/lucabas/lkmw_file/licei2010///quadri_orari_licei_regolamento_definitivo.pdf), prevedono un numero di ore di filosofia nel triennio del Liceo Scientifico aumentato a 99 in ognuno dei tre anni, come nel Liceo Classico e nel Liceo delle Scienze umane.

Con soddisfazione vediamo così riconosciuta la validità del rilievo espresso pubblicamente dalla Società Filosofica Italiana sin dal dicembre 2008, cui hanno fatto seguito nel corso dell'anno successivo analoghe richieste rivolte al Ministero dal Presidente, a nome del Consiglio Direttivo e dell'Associazione tutta, affinché venisse riconosciuta l'importanza formativa della Filosofia nel Liceo Scientifico con una decisione nel senso ora adottato.

Nell'opzione Scienze Applicate dello stesso Liceo Scientifico il numero delle ore di filosofia è invece 66 in ognuno dei tre anni, come negli altri licei, compreso il Liceo delle Scienze umane Opzione economico-sociale. 


La Società Filosofica Italiana unisce a livello nazionale e locale professsionisti della ricerca, dell'insegnamento e della pratica della filosofia a vario titolo, accademici, docenti di scuola secondaria, ricercatori e semplici cultori della materia. Le attività dell'associazione spaziano dal settore convegnistico a quello seminariale, dall'organizzazione di corsi di aggiornamento per insegnanti (riconosciuti dal Ministero della Pubblica Istruzione) all'elaborazione collettiva di nuovi modelli ed approcci didattici. I risultati di questa ricerca collettiva e comunitaria vengono divulgati attraverso il Bollettino della SFI e Comunicazione Filosofica, che dal 1997 fa parte integrante del sito web e rappresenta una delle più "longeve" ed autorevoli riviste telematiche del panorama nazionale. Negli ultimi anni, al settore di ricerca e di studio tradizionale, destinato agli addetti ai lavori, la SFI, attraverso le sue articolazioni locali, ha dato vita ad iniziative di tipo culturale aperte alla partecipazione della società civile.

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