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S.F.I. - Società Filosofica Italiana
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Comunicati stampa
03/09/2011
Sulla questione delle classi di concorso A037 e A036

Gentile Professore,
mi chiamo Alessio Nappi e sono un docente di storia e filosofia nei licei (classe di concorso A037). Mi permetto di scriverLe perché nell'intervento dell'onorevole Goisis in VII commissione (cfr. http://www.orizzontescuola.it/node/12189) si propone di "assegnare esclusivamente alla 36/A (ora A-18) l'insegnamento di filosofia nel liceo delle scienze umane, nell'opzione economico-sociale, nel liceo linguistico, artistico, coreutico-musicale e nell'opzione delle scienze applicate, ed invece esclusivamente alla 37/A (ora A-19) l'insegnamento di filosofia nel liceo classico e scientifico tradizionale", adducendo - tra le altre - la seguente motivazione: "Non è un caso, ad esempio, che importanti sociologi (come Comte, Spencer, Marx e Weber), psicologi (come Freud o James) e pedagogisti (come Platone e Aristotele, Agostino e Tommaso, Locke e Rousseau, Dewey e molti altri) figurino in tutti i manuali di storia della filosofia".
Al di là dell'evidente disonestà intellettuale di chi, pur di perorare la propria causa causa, arriva financo a sorprendersi che Platone, Aristotele, Agostino, Tommaso... - celebri e rinomati pedagogisti (?) - compaiano anche (anche!) nei manuali di filosofia, è palese il tentativo di stravolgere la normativa attuale: il dm 39/98 assegna - cito - "filosofia e storia nei licei" alla classe di concorso A037 (filosofia e storia), mentre la proposta di alcuni colleghi della A036, che hanno armato la penna dell'onorevole Goisis, finirebbe per espellere la A037 da tutti i licei, tranne il classico e metà liceo scientifico, nel mentre la A036 (classe di concorso che insegna già nei tecnici, nei professionali e negli ex istituti magistrali - oggi licei delle scienze umane) finirebbe per accedere, d'un sol colpo, nei licei artistici, musicali-coreutici, linguistici e delle scienze applicate, alla faccia della dignità della filosofia, di Gentile (che aveva assegnato un ruolo essenziale al connubio di storia e filosofia nei licei) e del lavoro altrui, che in tal modo verrebbe negato.
Mi auguro si possano avere rassicurazioni in merito, sì da ridare dignità alla formazione liceale - da sempre distinta da quella tecnica, professionale e magistrale -, e sperare che si rispetti la normativa (si confrontino le tabelle allegate al dm 39/98) che affida "filosofia e storia nei licei" alla A037, la quale ha diritto di accedere nei licei classici, scientifici (inclusa la sezione delle scienze applicate), linguistici, musicali-coreutici, artistici (inclusi gli ex istituti d'arte).
Rimane, in ogni caso, il rammarico dinanzi ad azioni così violente e così intellettualmente disoneste.
Ringraziando per l'attenzione, un cordiale saluto.
Alessio Nappi

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